2 Things that Make the Difference in Live Poker

2 Things that Make the Difference in Live Poker

Wynn Macau

People often wonder what the biggest difference between online and live poker is. When it comes to the cards, there’s not much. Math simply does not change. Likewise in both there’s a very delicate environment in which a poker game thrives. A poker game only exists when enough players think they have an edge. The real distinction is that in live poker people are physically involved, and the atmosphere that develops requires different talent.

First we need to understand what environment we are trying to create. The Wynn, where I frequently play poker seems to do a great job at games like slot machines, blackjack and roulette, so let’s start there. We should ask how they create an atmosphere where people are willing to gamble for lots of money. Here’s the answer. By providing an environment where their customers either believe they’re winning or feel good enough about losing that they continue coming back. There are many ways they accomplish this: stunning ambiance, gold plated railing, spectacular chandeliers, designers stores, timeless music. They target wealthy customers and their brand says it.

In the poker world, we strive for the same thing as the Wynn – the high end clients. Therefore, we should model ourselves as such. When our “clients” aren’t playing poker, they’re betting baccarat, sipping free champagne and shooting free oysters. In the poker rooms such treatments aren’t offered. And we players don’t provide our VIP’s free hotel rooms, limo transfers from the airport or free show tickets – we usually belittle them for making mistakes, which to put things in perspective is like the casino manager mocking a blackjack player that hits on 16 when the dealer is showing a 5. The best we can do is create a suitable atmosphere.

These two are the most important things every professional should consider when playing live poker:

1. Dress For Success!

Let’s dress properly. Not only because it makes you feel good, and subsequently you play better, but especially because nobody wants to sit at a poker table with eight guys in sweats, hoodies and headphones. Imagine how much different the poker world would be if people dressed like James Bond instead of a vagabond. Maybe there would even be clothing brands ready to sponsor us, like it happens in every other sport.

We should be cognizant of the atmosphere we are creating. To think the VIP‘s don’t care implies they are unaware of what is going on. The VIP’s, keep in mind, are those who are extremely successful in their profession with enough discretionary income to have fun playing a game we do for a living. And these people are not stupid. They know the look of a professional poker player, they’re used to winning and nobody wants to feel like they’re the sucker. Especially them.

2. Stop Chatting!

The second is talking about poker at the table. In almost all situations it’s best not to mention any form of strategy. At best it gives away free information to your opponents; at worst it lets them know you study the game. Enough chatting players and VIPs begin to quit. Remember these people are extremely successful, and nobody, especially them like to feel outmatched by geniuses and intimidated by talks of statistics and game theory.

What you’re left with is only the people who know too much of the strategy, or nobody at all…

***

Spesso la gente si chiede quale sia la differenza più grande tra poker online e live. Se si parla di carte, non c’è molto da dire. Semplicemente la matematica non cambia. Anche a livello umano, poi, le situazioni sono simili. Per far sì che la partita possa incominciare, serve un numero sufficiente giocatori convinti di avere un vantaggio sugli altri.

La vera differenza fra live e on line è che nel poker giocato dal vivo le persone sono coinvolte fisicamente, e l’atmosfera che si crea richiede un talento diverso.

Pensiamo all’ambiente che stiamo cercando di creare. Il casinò Wynn dove di solito gioco a poker, fa, ad esempio, un lavoro eccellente nell’organizzare giochi come slot machines, blackjack e roulette; cerchiamo di cominciare da lì. Come ha fatto Steve Wynn a creare un clima in cui le persone si sentono disposte a rischiare un sacco di soldi? Ecco la risposta: costruendo un ambiente in cui i ‘clienti’ o credono di poter vincere o non si fanno influenzare dal fatto di aver perso e diventano frequentatori abituali. Sono molte le strategie con cui i casinò raggiungono tale obiettivo: fornendo ambienti mozzafiato, fatti di balaustre placcate d’oro e lampadari spettacolari, di negozi d’alta moda e colonne sonore intramontabili. Il target che prendono di mira è costituito da clienti facoltosi e il loro marchio lo dice chiaramente.

Nel mondo del poker, noi tutti vorremmo essere una sorta di Wynn e attrarre ‘clienti di fascia alta’. Per questo motivo, dobbiamo modellarci sull’esempio dei casinò. Quando i nostri ‘clienti’ non giocano a poker, sono in qualche altra sala del casinò a scommettere a baccarat, gustandosi ostriche e champagne generosamente offerti dal casinò. Nelle poker room questo trattamento non esiste. E noi giocatori non forniamo suites gratis ai nostri VIP, non andiamo a riceverli in limousine quando arrivano all’aeroporto, né gli forniamo biglietti in prima fila per spettacoli e concerti. Piuttosto facciamo il contrario, sminuendoli quando fanno un errore a poker, con un’attitudine controproducente, come se il manager del casinò prendesse in giro un giocatore di blackjack che ha un 16 e chiede un’altra carta al dealer che ha un 5. Quello che dobbiamo fare è cercare di creare un ambiente confortevole che li faccia sentire a loro agio.

Sono due le cose basilari che ogni professionista dovrebbe prendere in considerazione quando gioca live:

1. Fai Attenzione al Guardaroba!

Vestiamoci in modo adeguato. Non soltanto perché farlo ci fa sentire meglio con noi stessi e di conseguenza ci fa giocare meglio, ma soprattutto perché a nessuno piace sedersi a un tavolo da poker con otto diciottenni in felpa, cappuccio e cuffie. Immagina come sarebbe il mondo del poker se la gente che lo frequenta si vestisse come James Bond invece che come un ‘vagabond’. Magari ci sarebbero persino marche d’abbigliamento pronte a sponsorizzare i giocatori, come succede in tutti gli altri sport.

Wynn Macau Alec Torelli

Dobbiamo essere consapevoli del clima che stiamo creando. Pensare che ai VIP non importi il tipo di atmosfera che si respira in una poker room significa non comprendere una parte fondamentale delle regole del gioco. I VIP, non dimentichiamolo, sono persone che a livello professionale hanno conseguito un successo grandissimo, tanto che la parte di reddito che decidono di rischiare a poker è per loro ininfluente. Quello che noi facciamo per vivere, per loro è un piacevole passatempo. E se vogliamo che continuino a divertirsi, non dobbiamo farli sentire fuori posto.

I VIP non sono stupidi. Conoscono bene l’aspetto di un giocatore di poker professionista, e soprattutto loro, che nel loro lavoro sono abituati a vincere, non vogliono fare la figura dei perdenti con dei ragazzini.

2. Basta Con le Chiacchiere!

La seconda cosa da tenere ben in mente consiste nel non parlare di poker al tavolo. In quasi tutte le situazioni è meglio non parlare affatto di strategia. Nella migliore delle ipotesi si danno via informazioni gratuite ai nostri avversari; nel peggiore gli si permette di conoscere e studiare il nostro gioco. Avere giocatori chiacchieroni al tavolo vuol dire VIP che se ne vanno, intimoriti dai discorsi sulla game theory e dalle analisi statistiche snocciolate dai geni del poker.

Quel che rimane al tavolo sono soltanto giocatori che ormai sanno come exploitarci o, a peggio ancora, non rimane proprio nessuno…

You May Also Like

Leave a Reply

Password Reset
Please enter your e-mail address. You will receive a new password via e-mail.